[scritta il 24/12/25]
Questa notte lunga,
coprite le candele! I fuochi, copriteli:
il sacro avanza nel silenzio
buio,
e le piante tutte aspettano
e sanno che ancora il freddo
morderà se pure la luce
giunge vittoriosa.
E io sto con gli eserciti
che in questa spenta aria
respirano di nuovo
e levano le lance azzurre
da giganti, gli spiedi
- «Come sono deboli
oggi, gli uomini!»
a toccare le gemme
costellate sul Vigese.
E sul Monte Iovis: Orione
veglia con questi uomini
e le bestie:
oh le care bestie
che fanno di ogni muro di prigione
un labirinto.
Un cervo, dal palco enorme
è sul nostro cammino.
Non mi perderò più:
sono in mezzo
alle belve.
