Il grande Pasolini, Peró che svista, Pure il nero, nel novero Dei galeotti è un povero Pure se fascista. Perchè se sta in guardina Dopo è fascio, ma misero È da prima.
Il giornalismo serio serve ma non è servile: vuol dar voce ai silenziosi e ai silenziati. A dare memoria ai poveri, e conto degli sventurati. A ricordarci che molto avuto non è molto scontato, né dovuto. Il giornalismo vero parla scortese al potere, sussurrandogli la bestemmia di chi non arriva a fine mese.
Ha attraversato il Fuoco fra i Mondi ha sentito il mio richiamo. Dagli Déi ho avuto anche troppo le Rune hanno colmato la mia gioia è tempo di ringraziare e celebrare.
Ripasso quando avrete finito
di sentirvi migliori
come vermi sulla foto
di una ragazza ammazzata.
Come vi rassicura piangere
da gregge,
e rinunciare ogni volta
a essere lupi.
(Like Ginsberg or Bukowski, about Gaza vs. Israel, but countless other stories…)
Agite.
Senza aspettarvi niente.
Da nessuno.
Da nessuno.
Da nessuno.
Agite come se foste sicuri
di essere l'ultimo uomo sula terra.
Tanto
decrepito
da avere energia
per una sola
ultima
cosa:
tanto
qualsiasi cosa
facciate
sappiate
che vi metteranno sempre gli uni contro gli altri,
vi vorranno fare carne da tifoseria.
Sappiate che non si fa tifoseria
per le faccende di natura.
Nessuno qui
è diviso tra
tifosi del respiro
e tifosi del non-respiro,
tifosi del cagare e pisciare
e tifosi del non cagare e non pisciare,
tra tifosi del morire
e tifosi del non morire.
Si respira, si caga, si piscia, si muore.
Tutti. Le prime tre
cose
ogni pugno di secondi o ore,
l'ultima chi prima,
chi poi,
ma sempre
prima o poi
si muore.
Per questi fatti:
nel nome del respiro
nel nome del piscio
nel nome della merda
nel nome della vita
che perderemo,
come se fossimo l'ultimo
del maledetto
mucchio,
agiamo.
A general statement
(Alla maniera di Ginsberg o Bukowski, su Gaza e pacchi di altre storie...)
Act
Expecting nothing.
From No One
No One
No One.
Act as You'd be sure
Being the Last Earth-walker
So much worn-decrepit
To have Fuel
Just for one
Last
Thing:
Insofar
Anyhow
You'd do
Be Sure for sure
They had set it to push each one
Against another one,
They'll make You all
Fan-mob cannon-shitload-fodder.
Be aware that Nature makes nothing
Of fanbase.
No one here is the hooligan
Of breathing
Or no-breathing hooligan
Shitting pissing hooligan
Or no-shitting no-pissing hooligan
Dying hooligan - Living hooligan
Or no-dying, no-living hooligan.
We all breath, piss, shit and die
Living. The first three things
Matter of seconds, hours,
Last one, sooner or later,
Done.
Everything shall be gone.
So, facts at hand:
In the name of Breath
In the name of Piss
In the name of Shit
In Life's name
Life we shall fuck off,
As we'd be the Last
Of the bloody bunch,
Act.
Oggi celebriamo l'acciaio
indomito
indomabile
indoeuropeo.
Che il domani venga a strisciare
sulla sua lingua borghese,
come una lumaca fradicia
di banconote sin troppo titillate
da mani unte.
Siamo pronti.
Non piacerà a nessuno.
Friuli, mi sembri
un mite gigante
con le spalle al muro,
le montagne.
Quando fa scuro
tuttavia s'avverte
- nelle siepi, nelle rogge
(più vuote), fra le ortiche
e paglie, come un
bambino
nascosto per scherzare -,
la tua incrollabile
tenerezza nei residui di piogge.
Friûl mi sembri
un gigante.
Al Centro PPP con un "Grazie!" nel settembre 2023.
Contro un mondo impazzito e cattivo
anche se non si vuole
anche se dà il mal di stomaco e di peggio
bisogna insorgere.
Per avere così tanto mal di stomaco, del resto
ci vuole fegato.
Dove vai?
Anima di insetto?
Il tuo corpo ha cercato
con non troppo dolore
spero
qualcosa che ti ricordasse
gli ebbri campi di erba
e il grano dell'estate
che ci è cara.
Dove va l'anima di un insetto?
Non lo so, chiedo appena
agli Déi a bassissima voce
come il rumore che ha fatto nel nascondersi
dentro la scatola
la tenerezza necessaria che gli spetta
poiché morendo
ha cercato il sole.
E cosa è l'anima di un insetto?
Immagino e penso
sia il profumo che più raramente
si manifesta
quando l'aria è immobile e sospetta
come l'acqua di un pozzo:
erba, terra e qualcosa
svaporato dalle aie del mio tempo
morto
polvere che si spande quando grattano
la terra i rostri del pollame
o un fiore che appassisce
al caldo sù coi pascoli.
Ecco credo che questo odore,
questi sentori fra i boschi
di qualsiasi cosa che fermenti
o viva anche d'ombra e di poco,
siano le anime dei miti insetti,
e che si purifichino
all'aria e nella luce,
che distillino
con la rugiada della notte
ogni minuta impurità,
e candidi,
accecanti
schegge di fuoco celeste
tornino a essere uova
nei nidi
come chicchi di riso
mondati.
Ti ho deposto, insetto,
sull'erba
fuori nel mio cortile.